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Il Lago di Fiastra (o del Fiastrone) è un bacino artificiale, a scopo idroelettrico, costruito negli anni '50 attraverso lo sbarramento della valle Fiastrone a quota 640m s.l.m..
Il suo volume di invaso è di 20,4 milioni di metri cubi, con estensione superficiale di 4 km in lunghezza e circa 500m in larghezza, ed una profondità di 87 m all'altezza della diga.
E´ il più grande bacino idroelettrico delle Marche. Il lago è alimentato dalle acque del fiume Fiastrone e piccoli affluenti minori che creano angoli suggestivi. Oggi è teatro di eventi sportivi importanti come il "triathlon montisibillini" e di numerose competizioni di pesca sportiva.
L'immagine di questo lago che più colpisce a prima vista è l'intensità dell'azzurro delle sue acque, particolarmente limpide e non inquinate.
Le rive sul lato sinistro della diga molto scoscese, mentre il lato destro è costeggiato da una strada da cui si può facilmente accedere al lago.
Flora e Fauna
Non c'è molta vegetazione acquatica, anche a causa del variare del livello a seconda dei periodi, e la temperatura è piuttosto bassa, con un buon tasso di ossigenazione. La vegetazione ripariale è caratterizazta dalla presenza di salici e associazioni arbustive a prevalenza di rosa canina, prugnolo, corniolo, ginepro e maggiociondolo. L'ambiente circostante è caratterizzato da querceto misto con associazioni di acero e carpino. Sono presenti alcuni boschi di leccio e praterie.
Tra le specie animali presenti ricordiamo il lupo, il capriolo, l'istrice, l'aquila reale, il falco pellegrino, il picchio muraiolo, la coturnice e la vipera dell'Orsini. Sulle pareti rocciose possono nidificare specie di uccelli quali il Falco Pellegrino.
Attività ricreative
Sul lato destro della diga
è presente un Sentiero Natura che costeggia il lago dall'abitato di San Lorenzo fin quasi all'altezza della diga, è praticamente pianeggiante e il percorso dura circa due ore e permette di osservare un ambiente che è stato profondamente modificato dall'uomo. tra una natura selvaggia e paesini arrocati: rappresenta uno dei luoghi più interessanti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Vengono praticati anche sport acquatici, in particolare lo sci d'acqua.
Pesca
Sul lago di Fiastra si può pescare tutto l'anno, perché nelle sue acque limpide vivono sia trote sia cavedani persici reali, carpe, barbi e tinche, oltre a scardole, alborelle, triotti.
Le trote, in particolare, si possono trovare nel periodo consentito vicino all'ingresso del Fiastrone, risalendo l'immissario, in genere a monte del ponte di San Lorenzo al Lago, zona in cui è vietato l'uso del bigattino, dal momento che le acque sono catalogate "da salmonidi". Qui le tecniche di pesca sono quelle classiche: nel lago a fondo o a spinning, e a spinning o a mosca nel Fiastrone. Buona anche la pesca al tocco con canna fissa di 4 m. Il cavedano si pesca meglio con galleggianti leggerissimi e molto sensibili, piombatura leggera scalare con piombini piccoli, fondo intorno ai 7 metri, con canne fisse intorno agli 8/9 metri. Esche: bigattini con una pasturazione limitata e larve di tipula.
Data la presenza abbastanza frequente di vento in tutto il bacino, è usata di dìfrequente anche la tecnica all'inglese con buoni risultati.
Per carpe, tinche e barbi si pratica la tradizionale pesca a fondo, con esche a base proteica. I punti migliori sono le spiaggette della sponda destra, le piccole insenature e la zona vicina alla diga, dove si possono catturare gli esemplari più grossi. La sponda sinistra è meno agevole perché in molti punti a strapiombo. Ma tutte le insenature, in particolare sotto Fiegni, sono da provare. Da questo paese fin nei pressi della diga diventa pericoloso avvicinarsi all'acqua, che presenta improvvise variazioni di livello, ma i pochi punti accessibili sono ottimi.
Le acque del Lago di Fiastra sono classificate di categoria "C" dal ponte che
l’attraversa fino alla diga, per cui la pesca può essere esercitata con: