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Il ciclo del fosforo

(a cura di J. Concas)
Cos’é il ciclo del fosforo?

Il fosforo (P) è un elemento di grande importanza nel metabolismo dei viventi sia nella formazione degli acidi nucleici che in quella dei composti energetici per il normale metabolismo cellulare (ATP, GTP, NADPH ecc.). Il suo fabbisogno è infatti direttamente proporzionale con le attività metaboliche.
Nelle piante il suo assorbimento è favorito dalla presenza di micorrize, delle ife fungine associate alle radici delle piante (in simbiosi) capaci di trasformare i composti minerali in forma organica favorendone l’assorbimento.
Il fosforo che ritroviamo  nel suolo deriva principalmente dalla degradazione di rocce sedimentarie come l’apatite, ricche di questo elemento.

Sintesi del ciclo del fosforo

Il ciclo del fosforo è un ciclo tipicamente sedimentario.
Il suo comparto di riserva è costituito infatti quasi esclusivamente dalle rocce fosfatiche (apatite): soltanto quando esse riemergono per eventi geologici il fosforo può entrare in circolazione, per azione erosiva atmosferica o per solubilizzazione dei fosfati insolubili.

ciclo del fosforo
Schema: CIRED, Univ. Ca’ Foscari di Venezia, Italy

I prodotti di erosione, contenenti fosfati (HxPO4x) solubili, passano dalla litosfera allapedosfera, dove possono essere assorbiti e organicati dalle piante.
Il fosforo, a differenza di elementi come il carbonio, l’azoto e lo zolfo, viene incorporato nelle molecole organiche senza subire reazioni di riduzione.
Il fosforo organicato dalle piante entra poi nelle catene alimentari.
I microrganismi del suolo che degradano i detriti vegetali e animali liberano nuovamente fosforo inorganico, generalmente sotto forma di fosfati, una forma di fosforo nuovamente utilizzabile dalle piante.
Essendo inoltre in generale il fosforo quantitativamente scarso, esso partecipa a un processo di riciclizzazione.
Una parte dei fosfati presenti nel terreno viene dilavata dalle piogge e portata al mare, dove viene parzialmente utilizzata, e quindi tenuta sotto controllo, principalmente attraverso l’azione di fitoplancton, alghe e invertebrati (attraverso la scheletogenesi: il fosfato di calcio fa parte della struttura portante degli invertebrati, insieme a CaCO3 e diversi altri minerali).
Parte del fosfato che arriva in mare viene restituita alla terra da organismi che si cibano di pesci (guano); un'altra parte invece si deposita nei sedimenti della zona litorale e del fondo del mare.

fonti:
Ciclo biologico del fosforo - Univ. di Venezia
Ciclo del fosforo in natura - Aquario Marino Mediterraneo

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