Il 21 aprile, ormai è passato quasi 1 mese, si è verificato forse il peggior disastro ambientale che si possa ricordare.
Nonostante direi disperati tentativi di fermarla, la
marea nera appare inarrestabile e incontrollabile e ha già provocato danni inestimabili a tutto l'ecosistema marino del Golfo del Messico, con ripercussioni a catena su tutte le attività ad esso connesse, mettendo in crisi anche l'economia locale.
Questo dimostra come le nostre attività, a danno dell'
ambiente si ripercuotono pesantemente su noi stessi.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere sui nostri comportamenti, sulle nostre abitudini, perchè sappiamo tutti che le risorse non sono infinite e le nostre generazioni hanno fatto e stanno facendo un enorme abuso di risorse, riversando livelli di inquinamento insostenibili.
E a danno avvenuto, è caccia ai colpevoli, ai risarcimenti piuttosto che a mettere riparo alle nostre azioni.
E quello che più sembra premere non è tanto l'entità del disastro ambientale quanto i 5000 barili di petrolio al giorno riversati in mare...
Lo ritengo un dato agghiacciante
Nel disegno della Natura esiste un delicato equilibrio
in cui ogni creatura ha il suo postoSoltanto l'uomo è capace di distruggerlo