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Aree Protette in Sardegna

Aree Protette » Sardegna

Parco Naturale Regionale Molentargius

L’area umida di Molentargius si estende su di un territorio di circa 1600 ettari nella Sardegna meridionale, in prossimità delle aree urbane di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Quartucciu e Selargius. Il sito ha vasta rilevanza internazionale come luogo di sosta, svernamento e nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici.

pollo sultano
Stagno di Bellarosa, pollo sultano

Un po' di storia

Il sistema lagunare di Cagliari, considerato zona malsana fin dagli anni ’30, scampò durante il regime fascista alla bonifica grazie alla presenza dell'attività commerciale saliniera. Nacque in questo periodo una crescente consapevolezza dell’importanza della salvaguardia degli ambienti umidi, finché negli anni ’60 lo stagno di Molentargius entra nella lista delle zone di importanza internazionale (S.I.C.).
Negli anni ‘70 fu inserito nel Piano Territoriale Paesistico e, in base alla Convenzione di Ramsar, tra le zone umide di importanza internazionale come habitat naturale per gli uccelli acquatici.

I riconoscimenti e le normative evitarono il degrado del territorio senza però riuscire a intervenire direttamente sul controllo e la gestione: per anni gli stagni furono utilizzati come recapito del sistema fognario, come discariche e come terra libera da urbanizzare abusivamente.
Contemporaneamente però si ebbe uno sviluppo sorprendente dell’avifauna nell’area, giacché la presenza degli scarichi modificava le caratteristiche degli stagni che divenivano da temporanei permanenti. Negli anni ’90 si videro la chiusura dell’attività saliniera per motivi igienico sanitari e lo stanziamento di fondi per il recupero dell’ecosistema, i cui lavori terminarono solo nel 2005.
Nel 1999 poi, grazie alla Legge Regionale n°5 del 26 febbraio dello stesso anno, venne istituito il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, mentre nel 2005 nacque il Consorzio del Parco, che vedrà iniziare il lavoro di gestione, tutela e salvaguardia del territorio nel 2007.

Ambiente

La zona è estremamente peculiare per la contemporanea presenza di bacini d’acqua salata e dolce, separati da una piana detta “Is Arenas” (“le sabbie”) costituita da terreni sabbioso-arenacei.

Gli stagni Bellarosa Minore e Perdalonga, nati come vasche di espansione delle acque meteoriche, costituiscono i bacini ad acqua dolce.

I bacini ad acque salate comprendono invece quegli specchi d'acqua facenti parte dell'ex sistema produttivo delle Saline di Stato di Cagliari: il Bellarosa Maggiore (o “Molentargius”), lo Stagno di Quartu, il Perda Bianca e altre vasche salanti.
La differenza di salinità porta a una netta variabilità di substrati nell’area, e ciò conferisce al comprensorio una enorme ricchezza di ecosistemi differenti, nonché una elevata biodiversità.

Flora

Passando dalle acque dolci a quelle salate e soprassalate alla striscia della vecchia duna fossile di Is Arenas si può osservare una flora quanto mai varia ed eterogenea.

  • Gli ambienti dulciacquicoli sono caratterizzati da vaste estensioni di cannuccia di palude (Phragmites australis) e lische (Thypha angustifolia e Thypha latifoglia), insieme a specie idrofile come le lenticchie d’acqua (Lemna gibba e Lemna minor) e frequenti incursioni di fieno di mare (Ruppia marittima), comune anche nelle pozze d’acqua salmastra.
  • Gli ambienti a elevati livelli di salinità sono invece il regno delle alofite, tra le quali dominano le diverse salicornie (Arthrocnemum macrostachyum e Sarcocornia perennis) che, in funzione dei diversi gradienti di salinità, formano caratteristiche praterie compenetrandosi con altre specie come la suaeda fruticosa (Suaeda vera) e la porcellana di mare (Atriplex portulacoides). Tra le salicornie Halopeplis amplexicaulis e Halocnemum strobilaceum, localizzate ormai solo in pochissime località costiere, meritano particolare attenzione, in quanto inserite, insieme ad altre specie vegetali del parco, nelle “Liste Rosse” delle piante in pericolo di estinzione.
  • Elevato è poi il numero di endemiche, tra le quali euforbie (Euphorbia pithyusa cupanii), elicrisi (Helichrysum microphyllum tyrrhenicum), polipodii (Polygonum scoparium), limonii (Limonium dubium, Limonium glomeratum, Limonium retirameum caralitanum) e altre ancora.

Fauna

Ottimali per la sosta e lo svernamento dell’avifauna, la posizione geografica e i diversi microambienti dell’ecosistema permettono una massiccia presenza di uccelli stanziali, nidificanti e di passo, pari a circa un terzo dell’avifauna europea. Notevole la presenza di numerose specie protette a livello comunitario.

Gli uccelli risultano qui essere gli animali più studiati, e l’enorme lavoro svolto ha portato all’elaborazione di una loro accurata checklist nel territorio. Dal 1850 a oggi sono state censite nell'area 230 specie ornitiche appartenenti a 53 differenti famiglie, tra cui polli sultani (Porphyrio porphyrio), nitticore (Nycticorax nycticorax) e i ben noti fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus).

Ma l’area eterogenea offre asilo a numerosissime altre classi, dagli anfibi ai rettili, dai mammiferi agli insetti. Raganelle sarde (Hyla sarda) e rospi smeraldini (Bufo viridis) abitano le aree umide d’acqua dolce, testuggini palustri (Emys orbicularis), natrici viperine (Natrix maura), biacchi (Coluber viridiflavus) e luscengole (Chalcides chalcides) si muovono tra le specie erbacee e striscianti, ricci (Erinaceus europaeus italicus), donnole (Mustela nivalis boccamela) e conigli selvatici (Oryctolagus cuniculus) vivono occupando ognuno una determinata nicchia ecologica nel complesso ecosistema del parco.
fenicotteri rosa
Stagno di Molentargius, fenicotteri rosa

Foto:
Giuseppe Sedda - Spheraimages di Cocco e Saba sas;

Fonti:

Alberi, arbusti ed erbe della Sardegna (R. Brotzu)
Fiori spontanei della Sardegna (R. Brotzu)
Flora d’Italia (S. Pignatti)
Gli uccelli della Sardegna (S. Caredda, T. Isoni)
Guida alla Flora e alla Fauna della Sardegna (G. Lai, G. Pinna, S. Casu)
Uccelli d’Europa (R. Hume)

Approfondimenti:
Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline
Parks.it - Il portale dei parchi italiani
Associazione per il Parco Molentargius Saline Poetto
Università degli Studi di Udine - Sezione di Biologia Vegetale - Flora
Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Scienze Botaniche - Centro Conservazione Biodiversità

(a cura di J. Concas)
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